Rememo – Aiuto per caregiver e Alzheimer

il primo sistema tecnologicamente completo pensato per fornire un aiuto alle persone affette da demenza senile e a chi si prende cura di loro in ogni fase della malattia.

Un aiuto per il malato, un aiuto per il caregiver 

L’Alzheimer non riguarda una persona, ma riguarda un’intera famiglia.

Ecco perché abbiamo creato Rememo, il primo sistema tecnologicamente completo per fornire un supporto alle persone affette da demenza e a chi si prende cura di loro in ogni fase della malattia.

Il progetto integra diversi strumenti e tecnologie avanzate, pensate per essere un reale ausilio in tutte le fasi della malattia.

Anzitutto è un dispositivo GPS indossabile (uno smartwatch, un ciondolo o una cintura) in grado di trasmettere dati per monitorare la persona affetta da demenza e inviare notifiche ai famigliari. Il dispositivo è gestitoda una applicazione, la persona che lo indossa non ha tuttavia il bisogno di connetterlo a nessun cellulare. Può inoltre ricevere e inviare chiamate, monitorare la posizione in tempo reale e delimitare “recinti virtuali” al di fuori dei quali sono trasmessi alert alle famiglie.

È un BOT di Intelligenza Artificiale in grado di proporre esercizi interattivi di stimolazione cognitiva guidati da semplici comandi vocali.

Gli esercizi, di graduale complessità secondo diversi livelli di deterioramento cognitivo, si attivano automaticamente tramite un comando o delle routine preimpostate e sono proposti mediante un’applicazione (smartphone o tablet), i comuni assistenti vocali (Amazon Alexa® e Google Nest®) o un dispositivo intelligente per videochiamate e altre funzionalità multimediali (Facebook Portal®). 

È uno strumento d’aiuto per i caregiver familiari.

Oltre ad essere un promemoria per la terapia farmacologica e sanitaria, il BOT di intelligenza artificiale è anche un’enciclopedia personalizzata — convalidata da personale medico qualificato, quale psicologi e geriatri — capace di fornire un feedback immediato ai caregiver per i piccoli quesiti che dovessero manifestarsi durante l’accudimento della persona malata.

È uno strumento per annullare le distanze fra il malato e gli specialisti che lo seguono.

Grazie a un dispositivo smart* per videochiamate intelligenti, Rememo diviene uno strumento di teleassistenza per gli specialisti delle RSA, consentendo al paziente in cura presso il proprio domicilio di rimanere in contatto con il personale medico-infermieristico della struttura 24/24. 

* Il dispositivo è integrato con il BOT di intelligenza artificiale comprensivo di esercizi di stimolazione cognitiva vocali e visivi, tips, promemoria della terapia.

È uno strumento per annullare le distanze fra il malato e le altre persone. Il dispositivo permette di eseguire videochiamate, favorendo le relazioni e l’interazione con familiari e amici. La tecnologia in uso permette a questi ultimi di connettersi con smartphone e tablet mediante WhatsApp® e Messenger®.

Relativamente al trattamento non farmacologico delle demenze, Rememo prevede dispositivi per la terapia della bambola (Doll Therapy) anche con l’inserimento dell’intelligenza artificiale per gli esercizi cognitivi.

Infine è uno strumento di realtà virtuale che promuove il benessere psicologico del paziente, favorendo una corretta gestione degli stati d’ansia e gli eccessi d’ira.

Guidato del personale sanitario della struttura, il paziente può indossare un visore ed essere immerso in un ambiente virtuale appositamente creato: un contesto domestico e un’atmosfera rilassante in cui vengono favoriti atteggiamenti di calma e maggior distensione, evitando altresì di accrescere lo stato confusionale del malato.

Il sistema è totalmente personalizzabile e integrabile con altre tecnologie in base alle specifiche esigenze del malato e delle RSA.

Rememo non è un dispositivo medico.

Un aiuto per ogni fase

L’Alzheimer può essere definita come la “malattia delle quattro A”: amnesia (perdita di memoria), afasia (incapacità di formulare e comprendere i messaggi verbali), agnosia (incapacità di riconoscere persone e luoghi e identificare gli stimoli) e aprassia (inabilità a compiere alcuni gesti coordinati e movimenti volontari).

Il decorso è unico per ogni persona affetta da questa demenza, tuttavia può essere suddiviso idealmente in tre fasi. A seconda della posizione e dalla vastità delle aree neurologiche intaccate, si possono presentare differenti compromissioni cognitive: dalla perdita della memoria (primo sintomo e il più caratteristico della malattia), alla difficoltà ad esprimere il proprio pensiero, fino a ritrovare la strada di casa o riconoscere l’utilità degli oggetti. 

Rememo utilizza le migliori tecnologie disponibili per aiutare pazienti, caregiver e specialisti nelle diverse fasi.

Fase iniziale

Può durare da 2 fino a 7 anni. Emotivamente può essere la più complicata, sia per chi si prende cura di una persona malata che affronta il cambiamento di personalità, sia per la persona affetta da Alzheimer che vive la malattia con uno stato di consapevolezza che può rendere complesso il regolare svolgimento della sua quotidianità.

In questa fase utilizziamo dispositivi GPS indossabili (smartwatch, ciondolo, cintura), applicazione iOS e Android, skill per assistenti vocali a sostegno della terapia consigliata dallo specialista.

Fase intermedia

Può durare dai 6 ai 10 anni. È caratterizzata dall’aggravamento dei sintomi già esistenti: diviene più difficoltoso il riconoscimento di persone e luoghi e più frequenti i casi di smarrimento. La persona malata fatica a riconoscere anche i parenti più stretti. Nella fase intermedia sono compromesse anche le capacità motorie e diventa necessario seguire il paziente nelle attività quotidiane, come l’igiene personale e la vestizione. 

In questa fase utilizziamo skill per assistenti vocali, visori e tecnologie per realtà virtuali, bambola per Doll Therapy con intelligenza artificiale secondo la terapia consigliata dallo specialista.

Fase avanzata

Dura in media 3 anni e si conclude con un ulteriore breve periodo, chiamato fase terminale della durata di 6 o 12 mesi. La persona perde la capacità di interagire con il suo ambiente, di condurre una conversazione e di controllare i movimenti. È necessario molto aiuto nella cura personale quotidiana, tra cui mangiare o andare in bagno. Possono andare perdute le capacità di sorridere. I riflessi diventano anomali, i muscoli diventano rigidi. La deglutizione diventa compromessa.

In questa fase utilizziamo assistenti vocali, dispositivi per videochiamate e altre funzionalità multimediali, visori e tecnologie VR, bambola per Doll Therapy con intelligenza artificiale secondo la terapia consigliata dallo specialista.

Gli strumenti

GPS e STIMOLAZIONE COGNITIVA

Orologi, ciondoli, cinture sono gli strumenti ideali per monitorare persone anziane con rischio di disorientamento e malati di Alzheimer in fase iniziale o che presentano i primi sintomi di amnesia o agnosia.

I dispositivi indossabili hanno al loro interno un sistema di localizzazione GPS in grado di trasmettere in tempo reale la pozione di chi lo indossa e, attraverso un’applicazione dedicata, di monitorare i dati. È possibile delimitare della zone di sicurezza al di fuori delle quali viene trasmessa una notifica alla famiglia. Il design è ergonomico e resistente agli schizzi d’acqua. Può ricevere e inviare chiamate ed è presente anche un pulsante di SOS.

Grazie all’intelligenza artificiale di Rememo è possibile utilizzare tutti gli assistenti vocali per avere risposte rapide a più di 300 semplici quesiti sulla gestione del paziente, dialogare tramite messaggi vocali o ticket con il proprio specialista, avere un promemoria sulla terapia da seguire ed infine eseguire esercizi di stimolazione cognitiva in grado di comprendere lo stato di avanzamento della malattia. 

I tips e gli esercizi di stimolazione cognitiva sono validati da un team di specialisti del nostro comitato scientifico. 

REALTÀ VIRTUALE
e AMBIENTI IMMERSIVI

Rememo offre anche un’esperienza immersiva in un ambiente virtuale.

Una ricerca* condotta nel 2019 dall’Università del Kent nel Regno Unito, ha studiato l’incidenza della realtà virtuale nelle persone affette da demenza.

Progettazione e metodi della ricerca: 8 persone con demenza (tra i 41 e gli 88 anni) e 16 caregiver sono stati reclutati da un ospedale del Regno Unito specializzato in patologie neurologiche progressive. Lo studio ha misurato l’effetto e il comportamento del paziente con le tecnologie VR, utilizzando la scala di valutazione delle emozioni e la scala di aggressività. 

Risultati: i visori sono stati accettati dai pazienti, i quali hanno valutato positivamente l’immersione in un nuovo ambiente (ad es. una cattedrale, una spiaggia, un paesaggio rurale). I risultati sono stati sorprendenti in quanto gli scenari virtuali hanno permesso ai pazienti di portare alla luce vecchi ricordi, come un viaggio fatto anni prima in una località turistica. I pazienti hanno riferito che le sessioni sono state una piacevole esperienza che ha migliorato il loro umore.

Implicazioni: I risultati hanno dimostrato la fattibilità clinica e l’uso di tecnologie immersive con persone con demenza (da lieve a moderatamente grave) e ne sostengono futuri sviluppi.

Rose, V., Stewart, I., Jenkins, K., Tabbaa, L., Ang, C. and Matsangidou, M. (2019) “Bringing the outside in: The feasibility of virtual reality with people with dementia in an inpatient psychiatric care setting”.

IL VILLAGGIO DELLA SERENITÀ

Il “Villaggio della Serenità” è un’esperienza in VR che permette alle persone con demenza di muoversi in ambienti  virtuali, per scoprire ricordi nascosti nel profondo della mente e del cuore e migliorare il tono dell’umore e contrastare irrequietezza e irritabilità.

Tra gli scenari è disponibile una casa (un ambiente domestico accogliente) all’interno della quale un operatore sanitario può guidare da remoto il paziente in diverse esperienze, come ad esempio la visione di brevi filmati, la visita a un giardino sensoriale, l’ascolto di suoni e musiche rilassanti. 

Tutti i media possono essere personalizzati, cosicché nelle stanze dell’abitazione siano presenti oggetti e ricordi strettamente legati alla vita del paziente: fotografie e video dei famigliari, registrazioni audio e brani musicali preferiti. L’ambiente può inoltre essere integrato con esercizi di memoria, attenzione, creatività e problem solving.

Gli scenari virtuali presenti sono realizzati a partire delle istruzioni fornite da un team di specialisti del nostro comitato scientifico.

UN SUPPORTO PER IL CAREGIVER

La collaborazione tra AIMA e Censis ha reso possibile la realizzazione di importanti studi sulla condizione delle persone affette da Alzheimer e sulle loro famiglie, l’ultimo del quale nel 2016*. La ricerca ha coinvolto un campione di 425 caregiver, definito a partire dalla distribuzione nazionale dei pazienti affetti da questa patologia.

Dall’indagine emerge che l’età media dei malati è di 78,8 anni, il 72% di questo è costituito da pensionati ed ogni caregiver impegnato nella loro accudimento dedica al malato di Alzheimer mediamente 4,4 ore al giorno di assistenza diretta e 10,8 ore di sorveglianza.
L’impegno del caregiver implica talvolta conseguenze lavorative (con sempre più frequenza è richiesto il part-time) e conseguenze anche sul suo stato di salute, in particolare tra le donne: l’80,3% accusa stanchezza, il 63,2% non dorme a sufficienza, il 45,3% afferma di soffrire di depressione, il 26,1% si ammala spesso.

Ne evince che la gestione del paziente con malattia di Alzheimer è sempre molto complessa e può diventare ancora più difficile in particolari situazioni familiari.

Rememo si posiziona come un collegamento tra i caregiver e il personale medico. Grazie a un dispositivo smart per videochiamate intelligenti, diviene uno strumento di teleassistenza per gli specialisti, consentendo al paziente curato presso il proprio domicilio di rimanere in contatto 24/24 con personale medico-infermieristico. È inoltre uno strumento con consigli pratici e un supporto psicologico per l’accudimento e la gestione della persona malata. 

* AIMA, Censis: “L’impatto economico e sociale della malattia di Alzheimer: rifare il punto dopo 16 anni” – Sintesi dei Risultati. Roma, febbraio 2016.

DOLL THERAPY CON INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Il concetto terapeutico che si cela dietro l’utilizzo della bambola nella Doll Therapy si basa sulla teoria dell’attaccamento. Sebbene questa teoria si riferisca generalmente ai bambini, alcuni studiosi l’hanno applicata anche alle persone con demenza.

L’anziano utilizza la bambola come oggetto simbolico per creare una relazione con altri soggetti e riesce a riversare parte del naturale desiderio di accudimento e scambio affettivo sul giocattolo che diviene un essere vivente dotato di esigenze concrete, soprattutto emotive. 

Uno dei primi benefici che si possono trarre dalla terapia della bambola è una riduzione degli accessi di ira e degli stati d’ansia. Concentrare l’attenzione sulla bambola e avere nei suoi confronti degli atteggiamenti di affetto sono fattori che aiutano il malato a rilassarsi e hanno ripercussioni positive anche sull’alternanza sonno-veglia, limitando l’insonnia. 

Un altro aspetto positivo può essere legato anche al risveglio di ricordi piacevoli riguardo l’esperienza di genitorialità. Migliora infine la stimolazione sensoriale attraverso l’utilizzo del tatto e le capacità comunicative di chi la utilizza.

Rememo prevede dispositivi per la terapia della bambola con l’inserimento dell’intelligenza artificiale per gli esercizi cognitivi, personalizzabile secondo specifiche esigenze.

Privacy e Gestione dei dati

Rememo garantisce la riservatezza e la protezione dei dati durante l’intero ciclo di vita del sistema, comprese le informazioni primariamente fornite dal caregiver e quelle che riguardano la persona affetta da demenza, nonché le informazioni generate nel corso della loro interazione con il sistema, ivi compresi gli output generati dal sistema o le risposta degli utenti a particolari sollecitazioni. 

Per prevenire danni alla riservatezza degli utenti, Rememo assicura un’adeguata governance dei dati che riguarda la qualità e l’integrità delle informazioni personali e la capacità di trattarle in modo da tutelare la completa riservatezza degli utenti. 

Intelligenza Artificiale Etica

360maker ha sottoscritto le linee guida etiche europee per la Trustworthy AI nell’ideazione, implementazione e gestione dell’intero progetto Rememo.

 

  • Supervisione umana: I sistemi di intelligenza artificiale dovrebbero favorire lo sviluppo dell’equità sociale, sostenendo i diritti fondamentali, senza diminuire, limitare o fuorviare l’autonomia umana.
  • Robustezza e sicurezza: La Trustworthy AI richiede algoritmi sicuri e sufficientemente robusti da contrastare gli errori e le inconsistenze durante l’intero ciclo di vita dei sistemi di Intelligenza Artificiale.
  • Privacy e data governance: I cittadini dovrebbero avere pieno controllo sui propri dati, nella sicurezza che i dati che li riguardano non possano essere utilizzati a loro danno o a fini discriminatori.
  • Trasparenza: Deve essere garantita la tracciabilità dei sistemi di Intelligenza Artificiale
  • Diversity, correttezza, assenza di discriminazione: I sistemi di Intelligenza Artificiale dovrebbero prendere in considerazione tutte le capacità e gli skill umani, garantendo a tutti l’accessibilità.
  • Benessere sociale e ambientale: I sistemi di Intelligenza Artificiale dovrebbero essere utilizzati per sostenere cambiamenti positivi, migliorare la sostenibilità ambientale e la responsabilità ecologica.
  • Responsabilità: Devono essere adottati meccanismi che garantiscano la responsabilità sui sistemi di Intelligenza Artificiale e sui loro risultati.


ORIENTAMENTI ETICI PER UN’IA AFFIDABILE. Ethics Guidelines for Trustworthy AI – 8 aprile 2019 

Chi siamo

Siamo un team di sviluppatori e creativi da sempre attenti all’ascesa delle nuove tecnologie.

Dal 2017 stiamo lavorando al progetto Rememo, offrendo il nostro tempo e le nostre competenze per cercare soluzioni innovative che possano ridefinire i processi di gestione, supporto e letizia dellepersone affette da Alzheimer e delle loro famiglie, per offrire loro una migliore qualità della vita.

Un’interessante soluzione, completamente personalizzabile, attraverso la quale poter sviluppare una nuova visione di assistenza e di “prendersi cura”, a partire ed efficaci esperienze di promozione dellasalute e del benessere personale.

Noi ci crediamo, #wetakecare.

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